Italiano Farmacia on line: comprare cialis senza ricetta, acquistare viagra internet.

04-glossario (211.234)

na larga e corta al ginocchio. Idea ripresa dalla viscontessa Halberton nel 1881 come fondamen- il 1820. I capelli, guarniti con fiocchi, nastri e to dell’Associazione per il Vestito Razionale, nata piume, si alzano fino a picchi sproporzionati e, con l’intento di sensibilizzare le donne a rinun- oltre ai classici spilloni ornamentali, devono es- Per a. si intendono le calze, la lingerie, le scarpe Prima tipologia del magazzino di vendita che, (calzature), le borse e le cinte (pelletteria), i cap- aperto nel 1841, pratica il sistema dei «prezzi pelli (modisteria), i gioielli, la bigiotteria, le ac- fissi», eliminando, così, la fase della negozia- conciature posticce; poi va considerato ancora il zione tra il mercante e il cliente. Con il nuovo trucco (cosmetica); un settore a parte rappresen- sistema commerciale la visione della merce tano, invece, le pellicce (pellicceria), la moda esposta è slegata dall’atto dell’acquisto: si può mare (costumi, parei, copricostumi, teli da spiag- girare liberamente tra la grande varietà di pro- gia), l’abbigliamento speciale per gli sport; infi- duzioni seriali a prezzi accessibili, senza l’ob- ne, essendo diventato il telefono cellulare un fe- bligo di comprare. Si avvia un processo di sper- nomeno di massa, non può restare escluso dal- sonalizzazione del punto vendita ed un riversa- l’elenco degli a. che contribuiscono a formare mento della dimensione comunicativa diretta- l’immagine di una persona, così come sarà forse prossimamente per le altre protesi tecnologiche Abiti creati da Sonia Delaunay, pittrice di origi- ne russa che si rifà agli impressionisti, con i quali La figura professionale attraverso cui avviene la condivide le opinioni sulla percezione cromati- mediazione tra l’azienda e l’agenzia pubblicita- ca: in quello che appare come un colore unico si ria. Il lavoro dell’a. consiste nel saper cogliere possono individuare, attraverso «una visione at- la filosofia del marchio e operativizzare in un mosferica e non sintetica», una molteplicità di progetto comunicativo il messaggio da trasmet- tinte diverse dalla cui combinazione deriva l’ef- fetto finale. Sul rapporto tra le sfumature di co- lore si sviluppa la ricerca nel campo della moda, Tipologia di consumatori rappresentata da adul- ma anche di ogni arte visiva: il linguaggio uti- ti ricchi che vogliono ostentare il proprio status, lizzato dalla Delaunay ricollega moda e pittura adottano uno stile classico e sono orientati, nel- in un percorso denso di contaminazioni, che, nel le scelte vestimentarie, dalla marca.
gioco delle forme e dei colori, esaltano il movi- Intermediario commerciale che gestisce la rap- presentanza di una o più «case». Visita diretta- Con l’abbandono della → tournure, rappresenta mente i negozianti mostrando loro una parte pre- la prima elaborazione di un modello più sempli- selezionata del campionario, registra gli ordini ce. Un lieve agio nel camminare è ottenuto da e consiglia sull’esposizione dei capi nel punto gonne più corte, che lasciano scoperti i piedi.
Analisi volta all’individuazione di fenomeni so- modello pratico per le donne, è costituito da cal- ciali e culturali di lungo periodo — non diretta- zoni alla turca, molto ampi, portati sotto una gon- mente inerenti la moda — attraverso i quali si possono delineare gli scenari di mutamento del l’idea di popolo. In queste forme di idealizzazio- mercato. È un’analisi empirica basata sull’osser- ne degli scenari pre-industriali, la moda vestimen- vazione delle dinamiche e dei comportamenti di taria dettata dalle differenze sociali è sostituita da consumo, ambedue fortemente determinati dai vesti disegnate in stili che possono incarnare va- lori e forme diverse rispetto a quelle della società vittoriana. L’industrializzazione degli oggetti Neologismo coniato per definire l’abbigliamen- d’uso comune (suppellettili, stoffe, mobili, arre- to da strada della gioventù ribelle nel secondo di, vestiti ecc.) non viene rifiutata da questo mo- vimento, ma invitata a recuperare le tradizioni estetiche dell’artigianato per ridare qualità allaproduzione a basso costo di oggetti moderni e Da Biella a Carpi a Bari, ogni distretto costitui- sce un nucleo di specializzazione in una fase del ciclo produttivo, in una tipologia merceologicao in una categoria tessile. La forza che muove lo Figura professionale che opera a fianco dello sti- sviluppo di queste zone è proprio la prossimità lista, sostituendolo in moltissime occasioni. Nel fisica dei diversi organismi, che facilita i mec- caso in cui la produzione dei modelli disegnati canismi comunicativi a livello di scambio di co- sia commissionata ad un’impresa esterna, è com- noscenze, condivisione della mentalità, conte- pito dell’a.p. fornire le linee guida affinché la realizzazione sia fedele allo stile aziendale.
Figura professionale particolarmente importan- Negli anni Venti del Novecento il movimento te nella comunicazione pubblicitaria, è il respon- costruttivista delle avanguardie russe si propone sabile tecnico della scelta di fotografi, disegna- di ricostruire la società dilaniata da conflitti sto- tori, sceneggiatori, protagonisti del servizio pub- rici e culturali terribili, come quelli esplosi con la rivoluzione sovietica. Il rinnovamento delle forme estetiche è il primo obiettivo. Il cambia-mento è, quindi, radicale anche nell’ambito del- Ruolo creativo nell’agenzia di pubblicità. È in- l’abbigliamento. Dopo aver rielaborato le stoffe caricato di lavorare sul materiale visuale.
con disegni astratti e simboleggiato l’opposizio- ne alla tradizione aristocratica e borghese con i Figura professionale che, nell’ambito della co- versi e le camicie gialle di Majakovskij, i nuovi municazione d’impresa, si occupa di tutto ciò progetti vestimentari post-rivoluzione mirano a che riguarda l’immagine aziendale.
eliminare le differenze di appartenenza e di sta- tus. Il recupero del rapporto tra l’arte e il lavoro Movimento che si pone come obiettivo il ritorno materiale della produzione industriale si pone qui alla qualità del lavoro artigianale, recuperata in come progetto culturale nazionale, ma anche contrapposizione alla cattiva qualità del processo internazionale, mondiale. La nuova moda — se di produzione seriale della prima industrializza- tale può essere chiamata, essendo un intervento zione. In tal senso, promuove i valori comunitari basato sull’ideologia piuttosto che sul mercato, del mondo premoderno identificato nel Medioe- sull’omologazione di ogni strato sociale piutto- vo, con le sue mitologie e il suo immaginario fan- sto che sulla sua diversificazione e i suoi con- tastico, il suo intenso spirito religioso, le forme di flitti reali e simbolici — va contro le pratiche un tempo segnato da differenze e gerarchie stabi- vestimentarie precedenti, fino ad allora distinte lite dall’ordine divino e naturale, ivi compresa tra grandi sartorie (ispirate allo stile francese e rivolte all’élite borghese e aristocratica) e arti- gianato (che riproduce costumi tradizionali per Comparse nel I secolo d.C., lunghe al ginocchio.
Diffuse a Roma ad opera dei Barbari, che le re-alizzano in pelle di capra. Indossate dagli uomi-ni del tardo Medioevo insieme alle calze, per dif- ferenziare la loro sembianza da quella delle L’identità della marca formata sulla base dei va- Fenomeno giovanile degli anni Sessanta che lori razionali ed emotivi ad essa attributi. È tra- compie una netta rottura con le convenzioni, un smessa attraverso la definizione di mondi sim- rifiuto delle dinamiche relazionali che nel pas- bolici, che esibiscono stabilità dentro la mute- sato hanno caratterizzato tanto il mondo del la- volezza incessante e conducono alla costruzio- voro quanto il rapporto tra gli universi maschile e femminile. I simboli del cambiamento sono visibili nella diversa immagine dei ragazzi, che Tessuto in seta pesante, semirigida, lavorato a al canonico tipo mascolino, raffigurato dal ca- ricci o brocchi, intrecciato, a volte, con fili d’oro pello corto e dalla divisa borghese, contrappon- gono un modello trasandato e trasgressivo nelle forme e nei colori dell’abbigliamento e nelle Bilancio di previsione delle vendite, definito per linea/marca e area geografica, in base alla valu- tazione del «potenziale di vendita». Il monito- Costume da mare formato da due pezzi.
raggio della clientela per zona e per prodotto è il punto di partenza per la definizione degli obiet- Nato nel 1850 circa negli Stati Uniti, da un’idea di Morris Levi Strauss, come indumento da la- voro per i cercatori d’oro, realizzato in tela di Gruppi di osservatori (sociologi, stilisti, produt- cotone grezzo color indaco proveniente da Ni- tori di materiali) che, strettamente collegati a → mes (Francia), da cui, probabilmente deriva il opinion leader, fanno circolare le notizie sulle termine denim. Diventato successivamente un tendenze generali in merito a forme, colori, gu- sti per linee e oggetti del desiderio e dell’imma- Casacca lunga fino alla vita, indossata da uomini e donne nel Medioevo. Usata come camiciotto; rie- Rigida struttura usata per stringere la vita e mo- laborata come capo femminile nel XIX secolo.
dellare le forme di seno e fianchi. I primi corsetti appaiono intorno al XIV secolo e vengono confe- Sciarpa lunga e stretta in pelliccia o piume di zionati in diversi modi nel corso del tempo; rea- struzzo. Diffusa soprattutto alla fine dell’Otto- lizzati con stecche di metallo o di legno o di bale- cento per coprire le spalle scoperte dalle ampie na, in seta o raso e rifinito con pizzi e merletti.
Raggiunge la massima popolarità nell’età vitto- riana come simbolo della sensualità femminile, Giacca corta alla vita, allacciata davanti, con o anche se causa di inevitabile sofferenza. È, co- munque, utilizzato anche dagli uomini. Si pensa seriamente alla sua abolizione soltanto nei primi anni del XX secolo, dopo vari tentativi di sensibi- Danza popolare che si afferma a Montmantre, lizzare le donne al pericolo che esso costituisce in cui le ballerine, alzando la sottoveste, mostra- per la loro salute fisica. Poiret è il promotore uffi- no lunghi mutandoni bianchi e infiocchettati.
ciale della liberazione della donna da questa co- strizione corporale, riuscendo a persuadere le ric- Figura professionale che traduce su carta le idee che signore con una moda sensuale ma morbida.
del creatore di moda e che gestisce un gruppo di La prima guerra mondiale ne decreta la fine.
collaboratori, a ognuno dei quali è affidata laresponsabilità di un settore.
Mantello corto, spesso con cappuccio, antica- nylon. Le prime calze decorate sono create da mente usato dai cavalieri. Realizzato, nel corso dei secoli, in vari modi e lunghezze.
Completo formato da calze e brache — simile Prototipi in carta di modelli stilistici, supporti alla calzamaglia — che, nel XIV secolo, distin- tecnici indispensabili per la realizzazione dome- gue l’abbigliamento maschile da quello femmi- stica di abiti sartoriali; introdotti dalle Sorelle nile. Dopo il 1400 si portano calze diverse, una Nata come giubba lunga al ginocchio, a vita bassa Nata tra il IX e il XII secolo, confezionata in da cui scendono larghe falde. Indossata sopra la lino o seta, usata come sottoveste. Intorno al XVI camicia, fermata, a volte, da una cintura.
secolo può non essere nascosta, arriva fin sotto i fianchi, con maniche lunghe e senza colletto. In genere, la parte superiore è ricamata in oro o in seta. Verso il 1600, ornata di trine, viene indos- Supporto alle vendite per la presentazione delle sata sotto il farsetto e fuoriesce all’altezza della collezioni; viene spedito anche assieme agli in- vita. Modificata in varie fogge, fino ai modelli viti alle sfilate e in qualche caso può essere di- stribuito sul punto vendita, di solito durante i mini-eventi appositamente organizzati per i Periodo in cui avviene l’acquisizione degli ordi- consumatori finali. Può esser venduto in edico- la, ma l’uso più pertinente e strategico sembra essere quello rivolto alla stampa, per far cono- È composto da modelli creati ex novo per la nuo- scere le collezioni e offrire materiale per i servi- va stagione, modelli permanenti nell’azienda rie- laborati sulle tendenze stagionali (cambiamenti superficiali di colori o dettagli) e capi non pro- Spazi commerciali concentrati su alcune cate- dotti direttamente, ma acquistati già confezionati gorie merceologiche di cui garantiscono l’assor- per essere rivenduti. Viene mostrato ai clienti.
Tessuto ruvido derivato da fibre vegetali (Can- Ufficio che gestisce il coordinamento delle di- verse attività di una «casa»: dalla scelta del tes- suto all’applicazione di cerniere o bottoni, dalle prove dell’abito all’organizzazione della sfilata, Tipologia di consumatori in cui (di solito) rien- dalle questioni amministrative alla disposizione trano persone dal reddito medio, di varia età, con alto senso critico, che valutano le offerte con- Indossata intorno al 1780 da Maria Antonietta, segna un mutamento radicale nell’estetica ve- Insieme di attività sociali poste a tutela e difesa stimentaria. Di gusto esotico, realizzata in leg- dei diritti del consumatore, ad esempio attraver- gera mussolina bianca, rappresenta l’affermar- so il controllo della qualità della merce in rap- si di quei valori di igiene e comodità sostenuti dalle teorie illuministe, richiamandosi anche al criterio di bellezza neoclassico che in questi anni Osservatori di tendenze con il compito specifi- gli scavi di Ercolano e Pompei stanno riportan- co di indicare gli orientamenti futuri, traendoli dall’abile connessione delle tante idee raccolte in luoghi di ogni genere. Girano per il mondo La produzione consta di una serie di operazioni: alla scoperta di qualsiasi cosa possa fornire spunti il taglio, la confezione (composta a sua volta di e ispirazioni da cogliere e da trasmettere ai loro cucitura, applicazione di termoadesivi e salda- committenti, istituti di ricerca o più direttamen- tura, ricamo o trapuntatura), la stiratura, il con- trollo finale e l’impacchettatura.
Ruolo creativo nell’agenzia di pubblicità, il suo Striscia in cuoio o in tessuto, usata per fermare compito è quello di redigere i testi scritti.
gli abiti alla vita. Nel Medioevo rappresenta l’ap- partenenza sociale e, in alcuni casi, è vietata.
Piccolo spazio commerciale specializzato in una Nell’abbigliamento di fine Settecento viene ri- marca di prodotti, situato all’interno di un gran- valutata e assume funzioni decorative, realizza- de magazzino o department store, concepiti come ta in nastro o cordoncino. Molto di moda nei primi anni del Novecento e negli anni Quaranta.
Mentre, per gli abiti femminili, la c. mantiene Panciotto o gilet; parte o sezione di un abito che un significato puramente ornamentale, nell’ab- scende dalle spalle fino alla vita. Abito molto bigliamento maschile prevale l’aspetto funzio- stretto in voga nel Quattrocento, è formato da nale di un modo per stringere i pantaloni.
due parti di stoffa assemblate tra loro, in modo da ottenere una maggiore rigidità del capo. Nel Una produzione industriale di capi progettati da Cinquecento questo bustino è formato da stec- un designer, di qualità e immagine di livello in- che di balena, per ottenere una lastra sul davanti molto solida. Nell’Ottocento compaiono bustini Spazio commerciale — mono o multimarca — in cui i prodotti sono messi in scena in un conte- sto spettacolare; è un nuovo modo di vendere e aziendale presso l’opinione pubblica; si svi- di comprare che propone uno stile di vita e me- luppa attraverso la comunicazione d’impre- scola oggetti diversi in una esposizione curata sa, atta ad evidenziare la dimensione fisica e oggettiva dell’azienda — prodotto, modalità produttive, risultati finali — e la comunica- da una struttura a scatto che, ove necessario, ne zione istituzionale, che si propone di mostrare e valorizzare la tradizione, il peso economi-co, il valore sociale e la politica aziendale,esplicitando l’ideologia e gli obiettivi del- Stoffa in seta lavorata a fantasia, gene- ralmente con filati intrecciati in argento o in oro.
Istituzioni medievali che disciplinano e control- Persona che nell’abbigliamento e nel comporta- lano il lavoro sartoriale, come, ad esempio, le mento adotta uno stile elegante e molto raffina- metrature di tessuto acquistate dai sarti.
to, dedicando al suo aspetto una cura particolare quando non esasperata. Termine attribuito ad un Il fenomeno che si diffonde attraverso l’imita- certo tipo di uomo appartenente alla nobiltà in- zione delle generazioni passate, si fonda sulla glese dell’Ottocento, che usa il proprio modo di continuità di una tradizione, trasmessa attraver- apparire per distinguersi e per comunicare la pro- so riti e cerimonie, su un’identità collettiva net- tamente definita e, molto probabilmente, nasce dalla cristallizzazione di una moda.
Termine francese con cui si indica sia la profonda e ampia scollatura di un abito femminile, sia la Figura professionale operante nel reparto sarto- parte del corpo lasciata scoperta dalla scollatura riale delle produzioni cinematografiche, si oc- stessa. Assume forme varie nel corso della storia, cupa dei costumi di scena; cerca abitudini vesti- dal d. squadrato della settecentesca robe à la mentarie del passato (si pensi ai film in costu- française al taglio che scopre anche le spalle del me), vesti e comportamenti del presente (qui il romantico abito ottocentesco. Applicato, succes- lavoro consiste nel riprodurre le mode correnti) sivamente, alle calzature femminili chiuse ma con e magari del futuro (si pensi alla fantascienza).
una linea affusolata, che lascia nuda la caviglia e La sua importanza cresce, ma raggiunge anche parte del piede, con tacco medio o alto.
il suo limite estremo con il cinema degli effetti speciali. Il suo lavoro si connette all’ambito del- Premio dell’haute couture ideato, nel 1976, dal la scenografia ed è proprio assieme allo sceno- giornalista Pierre Yves Guillen. Assegnato, fino grafo che il c. studia il tipo di abbigliamento degli al 1994, alla migliore collezione stagionale. Ri- nominato, nel 1993, Dé d’or Européen de la Figura professionale pertinente al settore dell’alta moda, in cui si identifica il creatore degli abiti di Prima fase dello sviluppo di una collezione in cui si confrontano le informazioni rilevate sulle collezioni passate (dati sul venduto), le analisi Tessuto increspato in seta francese o in rayon, della concorrenza e del mercato, la scelta degli lavorato in modo da risultare con piccole grinze.
obiettivi, in termini di quali e quante collezioni attivare e del target cui rivolgersi.
Sottogonna rigida rivestita in crine, sostenuta da vari strati di sottane di flanella, di percalle e di Grandi magazzini generalisti diffusi a livello mussolina. Inventata nel 1840, viene, in seguito, mondiale, di medio-grandi dimensioni, con se- sostituita prima da una gabbia in acciaio e poi parazioni interne di reparti specializzati.
L’esigenza di comodità incondizionata e di li- Rassegne di moda estranee agli obblighi stagio- bertà espressiva individuale e il distacco dall’ele- nali imposti dalla logica del sistema vestimenta- ganza come esibizione dello status sono trascritti rio. La molteplicità delle iniziative promosse in nel casual di Armani. La particolare lavorazione questo campo può essere sistematizzata distin- cui sottopone gli abiti, è stata definita un «pro- guendo, per livelli di risonanza, tra manifesta- cesso di d.», termine non a caso presente nella zioni locali ed eventi di rilievo nazionale.
letteratura postmoderna.
Distinta baseDocumento in cui vengono indicate la composi- zione dei materiali e le procedure di produzione missionata la procedura di completamento di per ogni modello della collezione finale.
Corpetto nato intorno alla metà del Trecento in sostituzione della veste lunga, come capo tipico attività connesse alla vendita di prodotti e servi- di un abbigliamento maschile distinto da quello zi che si realizzano attraverso Internet, ovvero femminile, indossato in completo con le → cal- in modalità on-line. Comprende sia le transazioni zebrache. Il modello spagnolo ha una falda in propriamente commerciali, sia le forme di assi- basso ed una cintura; al collo un bordino che di- stenza alla clientela precedenti e posteriori al- Figura professionale che si occupa degli acqui- Leggi limitative emanate da Edoardo III nel sti per conto delle boutique, delle catene di ne- 1364, a difesa dei timorosi tessitori locali; fissa- gozi o dei grandi magazzini. In altri casi lavora no, in particolare, tipo e qualità dei tessuti per- autonomamente nella gestione di una propria messi a seconda della classe sociale d’apparte- attività. I tempi della sua operatività sono scan- nenza. Nel 1793 viene sancito dalla Convenzio- diti dal calendario delle collezioni.
ne il principio di libertà, che abolisce gli editti suntuari e protegge il diritto di vestirsi secondo Figura professionale il cui supporto consiste nel il proprio gusto, senza dover rispettare obblighi ricercare l’originalità, il particolare che renderà la creazione dello stilista un’opera unica; è a questo proposito che lo si fa rientrare nell’area Viene istituito nel 1935 con il compito di pro- dei «ricercatori», ma la definizione più adegua- muovere il consumo di abbigliamento di origi- ta sembra essere «consulente di immagine», poi- ne italiana presso la popolazione, soprattutto ché il suo obiettivo ultimo è conferire un valore femminile. La produzione di moda deve sotto- aggiunto all’abito per potenziarne l’effetto nel stare alle regole dell’autarchia: usare tessuti ita- quadro di una complessiva strategia comunica- liani, come Lanital o lana di caseina, e ideare tiva. In massima parte il suo lavoro si svolge, fogge che escludano l’influenza dello stile fran- comunque, nell’ambito redazionale.
cese; le sartorie dovrebbero riservare almeno metà delle collezioni ai modelli italiani, segna- Tipologia di consumatori costituita soprattutto ti dal marchio «di ideazione e produzione ita- da giovani con elevata disponibilità di denaro, che spendono in modo disinvolto. Osservatori attenti delle tendenze, scelgono una moda fir- e di avviamento di un negozio. Si realizza attra- mata per dichiarare la loro appartenenza ad un verso un contratto tra il franchisor (il marchio) e gruppo sociale (classe o tribù), ma non sono fe- il franchisee (il negoziante).
Movimento del primo Novecento per cui l’in- Ideale femminile, affermatosi alla fine dell’Ot- novazione tecnologica — e i suoi prodotti: dalle tocento, in cui predominano gli aspetti forti e macchine all’elettricità, dalle immagini del ci- determinati della donna. Nella figura della f.f. il nematografo al trasporto aereo — assume il va- busto è messo in risalto da una rigida guaina stec- lore della modernità, della rottura con il passa- cata lunga fino ai fianchi, che ha le sembianze di to, con ogni sua traccia e revival. Nel progetto una corazza da guerriera; la dimensione osten- estetico ma antipassatista dei futuristi, gli abiti tativa assume, in questo modello, i toni della si- devono essere «aggressivi, agilizzanti, dinami- curezza e di un intento chiaramente seduttivo.
ci, semplici, comodi, igienici, gioiosi, illuminan- ti, volitivi, asimmetrici, di breve durata» (come Occasione privilegiata di incontro tra gli opera- recita la voce Abiti del Piccolo dizionario del tori a tutti i livelli della filiera della moda, pre- futurismo, a cura di Umberto Di Cristina). Lo sentano la prerogativa di una forte specializza- stile proposto dai futuristi recupera la fantasia, zione distribuita per aree di competenza. Lo sco- preferisce i colori vivaci, i tagli arditi e disarmo- po non è direttamente la realizzazione di vendi- nici, i tessuti con i disegni geometrici che richia- te, ma piuttosto la possibilità di stabilire reti di mano la moderna distribuzione dello spazio.
relazioni per il business to business.
FilieraItinerario seguito dal prodotto nel processo di Stile presentato a Parigi nel 1924: la gon- produzione-trasformazione-distribuzione, sup- na a pieghe, ormai corta, lascia scoperte le gam- portato da un coordinamento e da un’integrazio- be rivestite da audaci calze color carne; la vita è segnata, ma scesa sui fianchi; i capelli sono cor- ti alle orecchie. La figura femminile, persa l’esa- Spazio di grandi dimensioni, situato in luoghi gerata linea curvilinea, somiglia al corpo di prestigiosi e arredato secondo lo stile della mar- un’adolescente assolutamente privo di forme, un ca, con funzioni prettamente di immagine.
modello che non può adattarsi a tutte le donne e che, comunque, non ne esalta la femminilità (ri- Figura professionale il cui requisito indispensa- prendendo, dunque, l’ibridazione di genere sti- bile è la fotogenia — ovvero la naturale predi- sposizione per cui un viso risulta nettamente impressionato sulla pellicola, grazie a tratti re- Cappello per l’Opera, ideato da mister Gibus nel golari ma particolarmente marcati — ma deve 1823, costituito da un cilindro in seta e dotato di anche essere in grado di posare secondo le diret- un meccanismo a scatto, mediante il quale può essere appiattito e portato sotto il braccio.
Modalità della distribuzione che permette di Capo simile alla casacca, molto aderente, lungo governare l’offerta di una «casa», verificare di- al ginocchio. Alla fine del Seicento si aggiungo- rettamente le tecniche di vendita e il posiziona- no grandi risvolti alle maniche e più tardi anche mento dei prodotti, evitando le spese di apertura Termine inglese traducibile come fascino, rife- Stile trasandato, formato da indumenti e acces- rito specialmente a quello femminile, indica lo sori mescolati casualmente, adottato dai giovani stile nato e affermatosi negli anni Cinquanta del perché simbolo del rifiuto dell’alta moda, con- siderata troppo artificiale ed eccessivamente co- stosa. Nella prima metà degli anni Novanta ha Detta anche jupe entravée, è una gonna zoppi- come riferimento il gruppo rock dei Nirvana e, cante così stretta alle caviglie da impedire di in particolare, è rappresentato dal loro leader Kurt camminare in modo naturale, proposta da Paul Cobain e dalla moglie Courtney Love.
Poiret nei primi anni del XX secolo.
Soggetto che realizza una varietà di prodotti in- Tessuto impermeabile e al tempo stesso traspi- dirizzati a vari segmenti di mercato — soprat- rante, applicato soprattutto ai capi sportivi.
tutto maglieria, jeans, giubbotti — a diffusione internazionale, puntando sull’immagine del pro- Colletto abbastanza ampio e, in alcuni periodi, enorme, in rigido tessuto pieghettato.
Grand habit Il sontuoso abito gonfiato ai lati da panier e ric- camente decorato con drappi e fiocchi, indossa- Poiret agli inizi del Novecento, strettissima al- to dalla regina Maria Antonietta (1779).
l’orlo tanto da costringere a camminare con passi Nome che si forma sulla base delle capacità crea-tive e artistiche di uno stilista e nasce come azien- Prima pagina di un sito web, che segnala l’esi- stenza dell’azienda nella rete ed è strutturata come un ipertesto: racchiude testi, immagini,suoni e animazioni, presenta link che rimanda- Marchio di produzione vestimentaria che ga- no ad altre pagine di approfondimento o colle- rantisce un’identità ben definita, un’immagi- gano ad altri siti, così da moltiplicare la capacità ne statica e insensibile all’andamento delle informativa sia quantitativamente sia qualitati- tendenze stagionali, sintesi della dialettica tra vamente (modalità comunicative multimediali).
lo stile del creativo e la politica aziendale. In tale situazione il designer riesce a mantenerela privilegiata condizione di autore indipen- Pantaloncini molto corti, diffusi negli anni Ses- dente, libero di scegliere — ad ogni stagione — la casa con cui collaborare, la collezione incui imprimere il suo stampo. La griffe è indi- spensabile garanzia della funzione segnaleti- Azione che immette sul mercato stili nuo- ca della merce, cui apporta la giusta intensità vi, allo scopo di indurre l’orientamento di con- espressiva, necessaria all’individuo che, rico- sumo a sentire come urgente e necessaria la so- noscendosi una multipersonalità, usa i prodotti di consumo per suscitare l’impressione più coerente con l’aspetto che decide di esibire in Giovani borghesi parigini di fine Settecento, ab- bigliati in modo trasandato, ma con alti colletti o sciarpe che coprono la bocca, guanti e lunghe disegni di fiori o di frutta ai gioielli, ai cappelli giacche foderate di broccato, sempre muniti di su cui spuntano insetti, foglie e farfalle.
un nodoso bastone da passeggio (in realtà da Si dice della diversa forma che il modello di unabito può assumere. Nella forma ad A, molto famosa ed usata intorno al 1955, la gonna parte Tessuto in maglia, lavorato con fili diver- dal giro vita e si allarga svasata sulla linea dei si, morbido ed elastico. In origine si tesse con il fianchi. Altre linee sono quelle a botte, a corolla telaio; ora viene lavorato a macchina in cotone, e a princesse; quest’ultima si riferisce alla prin- cipessa Eugenia, moglie di Napoleone III. E, ancora, le diverse silhouette lanciate nella storiadella moda sono definite l. a S, a clessidra, a Introdotti da Poiret, sono i cosiddetti pantaloni sacco, a T, a H, a Y.
È caratterizzata da grandi gonne, sostenute da una serie di sottogonne rigide, che rendono il A Krefeld nel 1900, città industriale te- busto e la vita ancora più piccoli di quanto non desca in cui era forte la presenza del settore tes- sile, viene organizzata una mostra di vestiti d’ar- tista; è così che per la prima volta la moda entra È caratterizzata da una gonna ampia ai fianchi e gradualmente più stretta verso le caviglie, con la vita alta arricchita da una morbida cintura.
Tessuto in lana fine, proveniente dalle pecore È una l. aderente al corpo, in cui seno e fianchi sono enfatizzati con l’aiuto del busto.
Gonnellino scozzese, pieghettato e a quadri co- Filato che si ottiene dall’omonima pianta. Varia- lorati. Un capo tipico del costume maschile del- bile nel peso e nella grana, la sua consistenza di- pende dall’armatura e può essere sottile o grezza.
Little black dress Il «tubino nero» lanciato da Coco Chanel nel Fibra spessa e flessibile disposta a for- 1926, da adattare, giocando con gli accessori, a ma di spirale. La parte esterna di questo tessuto tutte le occasioni. In netto contrasto con la tra- espelle l’acqua, mentre quella interna assorbe dizionale distinzione degli abiti in ragione della diversa situazione sociale, questo capo è il frut- to di una ricerca sul vestire funzionale alla vita Filato costituito da un’anima di gomma sulla moderna e viene paragonato all’automobile di quale è avvolto cotone, seta, lana o rayon.
massa prodotta dalla Ford soltanto in nero: due Movimento nato agli inizi del Novecento, guida le creazioni artistiche e lo stile dell’arredamen- Stoffa tipica del Tirolo austriaco, di lana ovina to; ma influenza anche l’abbigliamento e soprat- grossa bianca. All’inizio del secolo viene adot- tutto le decorazioni e gli accessori, dai pizzi con tata la famosa nuance verde per il cappotto con lo spacco profondo sul dietro e con i bottoni di ad arrivare alla versione a pedali ideata nel 1856 L’organizzazione di gestione e distribuzione Trama di fibre naturali intrecciate tra loro. Na- sce in Arabia e si usa soprattutto per decorare nell’arredamento e nell’abbigliamento.
Iniziativa sorta nel 1975 ad opera di undici sarti- stilisti che si propongono di diffondere la moda Spazio commerciale che offre un assortimento inglese presentando le collezioni con eventi se- ampio, ma non molto profondo; pratica la poli- mestrali. Il numero degli associati cresce in tempi tica della convenienza (prezzi bassi) e l’assisten- brevi e ottiene l’auspicato riconoscimento.
za alla clientela è scarsa o nulla.
Gonna lunga appena sotto il ginocchio.
Il termine indica sia il tessuto ottenuto con un solo filo legato da aghi ad occhielli collegati tra di loro, Tessuto metallico mischiato ad altre fibre, par- detti maglie; sia la tipica categoria merceologica ticolarmente apprezzato per i suoi effetti lumi- di prodotti vestimentari da esso ricavati. Le ma- nosi. Comparso nella seconda metà degli anni nifatture di m. in Italia nascono nella seconda metà Quaranta, è lanciato dalla Dow Badishe Com- dell’Ottocento, ma sono fortemente contrastate pany e diviene molto popolare negli anni Set- dalla concorrenza anglosassone fino al secondo dopoguerra. Il mercato preferisce, infatti, acqui- stare maglie o pullover di marca scozzese, garan-zia di una qualità superiore. La produzione arti- Nome commerciale di un certo tipo di elasto- gianale della m. italiana si sviluppa soprattutto a mero, è una fibra artificiale usata in combina- Carpi, si diffonde nelle regioni centrali e in segui- zione con altri materiali sintetici elastam per ot- to anche in Veneto, Piemonte, Lombardia. Nel- tenere un tessuto elastico e indeformabile. In- l’Italia meridionale le creazioni lavorate ai ferri, trodotta dalla ditta DuPont nel 1958 è usata pri- e poi mediante telai, si concentrano nelle città ma nella biancheria intima e nei costumi da ba- dell’Adriatico, come Bari, Barletta e Putignano.
gno, poi nell’abbigliamento sportivo e, dal 1987, Negli anni Cinquanta la m. costituisce un prodot- to da esportazione di buona qualità e di alto con-tenuto moda. Laura Aponte, Marisa Arditi, Lea Galleani e Mirsa sono alcuni dei nomi emergenti in questo settore. Intorno al 1965 il mercato ita- thélemy Thimmonier a livello commerciale (ne liano risulta meno concorrenziale rispetto alla ha ottanta esemplari) per confezionare divise per validità della proposta asiatica, determinando un l’esercito francese. Ostacolata nella diffusione calo delle esportazioni in America. La crisi è af- dall’intera categoria dei sarti a domicilio, che si frontata attraverso un costante rinnovamento dei mobilita contro quel marchingegno che minac- capi in rapporto alle tendenze di moda e intensifi- cia la loro attività di artigianato; si arriva a di- cando il decentramento produttivo verso zone di struggere il capitale di macchinari posseduto da bassa occupazione di manodopera. Molte firme Thimmonier e ciò apre la strada ad altri impren- della moda si impegnano nel rilancio della m.: ditori che commercializzano modelli progressi- Missoni, Albertina, Krizia, Valentino, Antonella vamente perfezionati di macchine da cucire, fino Tricot, Laura Biagiotti, Armani, Blumarine. An- che Benetton caratterizza con il suo marchio la produzione di pullover e capi in maglia, trasfe- Signore parigine di fine Settecento, che, contro rendo la fortuna della sua formula commerciale, ogni restrizione fisica o morale, abbandonano che avvicina l’azienda al consumatore, in questo corsetti, pettorine e crinoline, mostrandosi in abiti settore. Tra gli anni Settanta e Ottanta sono visi- leggeri e trasparenti, nelle forme più semplici bili i risultati positivi dell’azione di recupero e la realizzati in mussola finissima e fermati da una m. italiana torna ai primi posti nel commercio este- Abiti o gonne lunghe fino al polpaccio, in voga Neologismo coniato dalla fusione di magazine e alla fine degli anni Sessanta. Attualmente si chia- catalogo, un giornale che nasce come strumen- to di pubblicità diretta ma che finisce per assu- mere i toni di una rivista specializzata. Si rivol- Gonna corta almeno sopra il ginocchio, ma ge- ge esplicitamente alle lettrici e fornisce notizie neralmente molto più ridotta, lanciata negli anni non soltanto di moda, ma anche informazioni su Sessanta dalla stilista inglese Mary Quant. Rap- altri temi di interesse dell’universo femminile e presentativa della liberazione sessuale della don- na, anche se simboleggiante, soprattutto, un Sezione di un abito che riveste il braccio. Può essere a campana, a palloncino, a kimono, a pi- Tendenza estetica nata in reazione agli eccessi del- pistrello, a sbuffo, magiara, raglan.
la moda degli anni Ottanta; si afferma negli anni Novanta come una riduzione agli elementi essen- Maniche gonfie e larghe dal giro manica, com- ziali nelle forme e nei colori. Caratterizzata da parse intorno al 1820 e riproposte alla fine del- toni neutri (beige, nero, bianco, grigio), assenza di accessori vistosi (gioielli o bijoux), trucco non vistoso e scarpe basse. È un fenomeno culturale Mantella corta o giacchino usata fino ai primi che tocca vari ambiti, oltre l’abbigliamento, dalla del Novecento nello spazio domestico, in parti- letteratura all’architettura. I maggiori esponenti nello stilismo ne sono Zoran, Calvin Klein, Miuc- cia Prada e Jil Sander. Pur segnando i tratti di al- Gonna in stile ampio, lunga fino alla caviglia, in cuni stili tuttora diffusi, come movimento si con- clude, invece, alle soglie del nuovo millennio.
Impresa caratterizzata da una produzione limi- Il termine indica comportamenti o forme che ri- tata o di settore (sportswear, intimo, casual ecc.).
saltano per l’estrema novità e attualità della loro Produce con il proprio nome o su concessione e comparsa e del loro successo in un determinato generalmente si rivolge all’ambito nazionale.
contesto socioculturale. La moda si diffonde at- traverso l’imitazione dei contemporanei, è orien- Spazio commerciale avente lo stesso carattere del tata al presente e rompe il legame con la consue- magazzino popolare, ma situato in spazi aperti.
Tessuto in velo o altra stoffa finissima, come il La sensibilità ecologica incoraggia, alla fine del tulle, variamente lavorato con nodi e intrecci.
XX secolo, una moda — detta, appunto, verde — realizzata con materiali nuovi non dannosi per l’ambiente, tipo il tessuto termico ottenuto Nasce negli anni Ottanta ed è il modo di vestire di alcuni giovani londinesi, che si costituisco- Figura professionale che, a partire dal progetto Punk. Questo stile vestimentario si ispira al del designer, si occupa di coordinare la fase del- passato e recupera pizzi, volant e velluti, fa- la confezione. Ha il compito di realizzare il car- cendo parlare di moda neodandy. Le proposte tamodello e di testarlo sul prototipo da collezio- stilistiche di maggior richiamo sono quelle di ne; fornisce indicazioni sul taglio del tessuto, in Vivienne Westwood, mentre i più famosi rap- base al numero e alle misure degli elementi ne- presentanti nel campo musicale ne sono gli cessari per la fattura dell’abito, seguendone i Moda proposta da alcuni stilisti come audace ten- Movimento culturale degli anni Cinquanta che tativo di dinamicizzare l’insolita immobilità del ripensa la nuova estetica del quotidiano.
mondo dello stile nel tempo del minimalismo.
Punta su modelli sfarzosi, provocanti e seducenti, Confezionatrice di cappelli femminili.
suscitando lo scandalo con un uso inflazionisti- co di velature, scollature e trasparenze. Un nudo, Gruppi di giovani che amano la musica jazz de- ma sempre riveduto dall’arte vestimentaria, «in- gli anni Cinquanta e adottano uno stile minima- dossato» da modelle diafane, di una magrezza lista come simbolo della modernità, da cui deri- che non a caso scatena polemiche sul male epo- cale dell’anoressia; sottostante a questo stile è un ideale femminile ambiguo, o meglio ambiva-lente, che non marca i confini di genere né di Tessuto in morbida lana, derivata dalla capra età, una figura astratta e indeterminata, una si- lhouette impersonale, al servizio dell’immagi- Fibra tessile artificiale, inventata nel 1934 e bre- Spazio commerciale che offre una ristretta gam- vettata nel 1937, che costituisce il primo tessuto ma di prodotti in tutte le varianti e dedica una sintetico. Inizialmente viene usato per le setole degli spazzolini da denti; a partire dal 1939 vie- ne prodotto il filo di n. per le calze.
Stile lanciato da Christian Dior nel 1947, basatosulla silhouette «Corolle», formata da corpettoattillato a vitino stretto e gonna ampia e lunga sotto il ginocchio; la linea rotonda è enfatizzata e nella società, che ha capacità di influenzare gli da un minibusto guêpiére e da sottogonne di so- stegno, ma ogni supporto è inserito all’internodell’abito. Completato da scarpe a punta con tac-co alto, cappellini infiorati, guanti dello stesso colore di un fiore all’occhiello, foulard e om- brellini in tono con scarpe e borsa.
Cappello in paglia piatto e di forma circolare. Si Periodici che raggiungono un ampio pubbli- afferma nell’abbigliamento classico di fine Ot- co, distinto per caratteristiche demografiche e tocento ed è molto usato anche nel mondo dello socio-culturali. Tra i vari argomenti trattano la spettacolo. Assume una varietà di significati, da moda sia come argomentazioni sulle dinamiche simbolo degli «interventisti» alle soglie della pri- di cambiamento del fenomeno, sia come servizi ma guerra mondiale a cappellino femminile del- fotografici sulle tendenze in corso. Si distinguo- la divisa collegiale inglese. Molto in voga negli no, a seconda della ciclicità dell’uscita, in men- anni Quaranta, viene impiegato anche nell’uni- sili e settimanali: i primi prediligono l’approfon- dimento; i secondi mirano a garantire un aggior- namento costante e si pongono ad un livello di Piccoli cerchi luccicanti in metallo o plastica, sofisticazione più basso di quanto non facciano i mensili, rispetto ai quali risultano quindi più Cappello di paglia intrecciata, a tesa larga, inca- vato al centro, in genere di colore chiaro. Roo- La seconda fase dello sviluppo della collezione sevelt lo indossa in una sua visita a Panama nel che struttura la varietà dell’offerta in base all’oc- 1906. Elegante ma anche molto pratico, grazie casione d’uso (giorno/lavoro, occasioni speciali, alla caratteristica di indeformabilità, è adatto alla tempo libero), alla fascia di prezzo (minimo, me- dio, alto) e alla categoria merceologica (gonna, giacca ecc.). La pianificazione estensiva della pro- Armatura rigida da inserire sotto la gonna per duzione può misurarsi su due logiche operative: gonfiarla ai lati, come di moda nel XVIII seco- la logica del programmato (si produce sul vendu- lo. L’imbottitura di crine garantisce il sostegno to, sul portafoglio acquisito) e la logica del conti- sui fianchi; altri materiali usati sono le stecche nuativo (si produce sulle previsioni di vendita).
di balena o le canne di bambù, sostituiti, nel 1770, Stoffa a piccoli quadretti regolari, inseriti nella tra- ma, utilizzata a partire dalla fine dell’Ottocento.
Rientrano sotto questa denominazione gli artisti degli anni Ottanta, che utilizzano largamente le tecniche di decorazione per rivestire tele e og- getti, cancellandone la connotazione di inferio- Materiale lanciato dalla società statunitense rità che le relegava alle arti applicate (contrap- DuPont nel 1963 con il nome di Dacron, per le poste alle opere d’arte) e caricando i loro pro- sue caratteristiche di resistenza e adattabilità vie- dotti di una forte vitalità comunicativa.
ne impiegato nell’abbigliamento. Diviene popo- Blusa confezionata in mussolina, un tessuto tra- Abito tendenza del XVIII secolo, ispirato alla Cappotto da donna abbastanza simile al model- lo maschile, aperto davanti e variamente deco- Cuscinetto imbottito con materiali tipo il sughe- ro o il piumino. Detto anche sellino o tournure, si usa per rigonfiare il dietro della gonna nel grando le diverse esigenze aziendali interne al punto in cui la stoffa è raccolta in un drappeg- ciclo produttivo con le indicazioni raccolte dal Figura professionale che detiene un ruolo cen- Ridefinizione del consumatore, che, dopo esse- trale nell’atelier di alta moda e che si può incon- re divenuto una fonte di ispirazione, influenza trare anche nelle imprese di abbigliamento fem- la produzione in modo diretto e con un interven- minile. Ha la responsabilità della qualità produt- to attivo. Il termine, tratto dalla sintesi di produ- tiva e deve controllare, in particolare, la confor- cer e consumer, è elaborato da Alvin Toffler mità tra la forma stilistica del prodotto, l’imma- (1987) per indicare un nuovo soggetto collettivo gine sartoriale della maison e l’organizzazione in cui si identificano produttore e consumatore come unico emittente: il consumatore, da rice- vitore di merci e servizi, diventa «coproduttore» Sottoveste in seta e pizzo, confezionata anche in grado di determinare, almeno in parte, gli stili come abito elegante. Il termine è usato altresì per indicare la proposta americana di fine Otto- cento finalizzata alla ricerca di un abbigliamen- Modello costruito come esemplare su cui calco- to più comodo, costituita da un abito abbastanza lare i costi; è di semplice fattura, in un unico corto con una semplice piega sul dietro, un bo- lero in tono con le ghette di lana e scarpe di vac- Pubblicità che rientra nel piano comunicativo delle aziende e che si differenzia dai servizi re- La terza fase di sviluppo di una collezione, che dazionali; con la pubblicità i grandi stilisti mira- consiste nella realizzazione concreta del proto- no a promuovere la loro immagine, a farsi cono- tipo e del campionario. Quest’ultimo viene, in scere o riconoscere, a segnalare la loro presenza seguito, presentato ai venditori aziendali e com- merciali; alcuni capi della collezione sono mo- strati anche a clienti particolarmente importanti Colui che promuove il buon esito degli eventi (direzionali) e a opinion leaders. I suggerimenti organizzati, coinvolgendo direttamente gli ope- avanzati in questa fase determineranno le even- ratori del settore e gli opinion leaders per far tuali modifiche dell’articolazione dell’offerta. La pervenire, anche attraverso i media, il messag- significatività di tale momento di verifica è più gio aziendale ai consumatori finali.
o meno rilevante, a seconda che la scelta azien- dale sia orientata alla purezza della creatività sti- Fenomeno della moda che nasce negli anni Set- listica oppure alle esigenze del mercato.
tanta a Londra. Seguendo un’estetica del brutto e del repellente, i gruppi p. adottano uno stile Figura professionale che assicura la concordan- aggressivo, fondato sul nero totale, con largo uso za dell’offerta con i bisogni del mercato. Deve di pelle, fibre sintetiche, borchie, spille e buchi, garantire la coesione tra le diverse attività pro- contrastato dai colori accesi dei capelli, in gene- duttive, gestire il singolo progetto dalla fase di re rasati. Il messaggio comunicato dai p. è, evi- definizione creativa alla scelta dei materiali, al- dentemente, di tipo pessimistico e dichiara il ri- l’impostazione delle fasi di ricerca e sviluppo, fiuto delle illusioni borghesi. I referenti del mo- fino alla realizzazione finale del prodotto, inte- vimento sono i Sex Pistols, gruppo musicale, il negozio Sex nella londinese King’s Road, Vi- nella parte posteriore al centro della baschina, vienne Westwood. Questo stile è, oggi, rimasto larghi paramani. A partire dal 1785 è adattato vivo solo negli Stati Uniti ed ha la massima all’abbigliamento femminile, attraverso alcune espressione nel movimento cyberpunk, promos- modifiche: ad esempio, si accorcia la lunghez- za, permettendo la visibilità della veste della donna. Tra il 1822 e il 1835 il reding-coat ac- Sigla con cui si indica il cloruro di polivinile, quista, nel guardaroba femminile, l’appellati- materiale sintetico usato per la confezione di vo francese di r., inizialmente preceduto dal- indumenti in simil-pelle; creato negli anni Tren- l’articolo maschile, poi da quello femminile. In ta come derivato di materiali di scarto. Molto Italia, a partire dal 1750, si dice redingotto. Nel usato negli anni Sessanta e lavorato sopra basi corso del tempo questo capo d’abbigliamento di jersey di poliestere soprattutto per la confe- subisce diverse variazioni e diviene un abito usato più dalle donne che dagli uomini, cheprendono a utilizzarlo prevalentemente come «mise cerimoniale». A partire dalla fine del No- vecento la r. assume le caratteristiche di un cap- che collega dettaglianti e fornitori. La disponi- potto con linea a → princesse, dal collo ampio bilità immediata dei dati sul venduto permette e sottile e piuttosto largo nella parte inferiore, un costante e veloce rifornimento dei negozi, ga- dalla vita in giù, da portare sbottonato in ma- rantendo la completezza dell’assortimento di niera da rendere visibile l’abito sottostante.
ReggisenoNel 1952 è introdotto nel mercato un r. di naylon con coppe gonfiabili, mediante bolle di plastica Fibra artificiale, ma non sintetica, sco- perta nel 1892; deriva dalla lavorazione di mate- riali naturali come schegge o pasta di legno e Figura professionale, inserita nell’organigram- viene commercializzata come seta artificiale.
ma aziendale, che gestisce i software applicativi per promuovere l’immagine aziendale mediante Ruolo definitosi nella seconda metà del XX se- Internet e sviluppare il commercio elettronico.
colo, nel quadro di un più generale processo di Sulla base di una competenza web-oriented, que- specializzazione dell’editoria. È una figura pro- sto responsabile coordina la configurazione del fessionale attiva negli apparati produttivi dei gior- sito in modo da soddisfare due esigenze conte- nali che trattano, in modo più o meno esclusivo, stuali e divergenti: rivolgersi sia agli addetti al il settore tessile e dell’abbigliamento.
settore, ovvero ai negozianti, con una comuni- cazione specialistica che presenti, ad esempio, Termine francese derivante dalla voce anglo- le ipotesi progettuali di commercializzazione; sia sassone reding-coat, che significa «divisa per ai clienti finali, offrendo una pubblicità ed un andare a cavallo». A tale scopo è utilizzato da- gli uomini nel XVIII secolo. In seguito diventa un semplice cappotto da passeggio, avente pre- È la prima borsetta femminile, comparsa nel cise caratteristiche: lunghezza fino al ginocchio, 1790, consistente in una sacca realizzata in vari doppiopetto, maniche lunghe, aderenza alla vita materiali e dimensioni, indispensabile sostituto con cintura, collo doppio e rivoltato, apertura Termine, coniato dai francesi a metà Novecento e Tipico camiciotto con cintura usato dai contadi- presto diffusosi anche negli altri Paesi, utilizzato per riferirsi ad abiti ispirati al passato — in particolareal periodo precedente al secondo conflitto mondiale— che tornano in voga in alcune collezioni.
Tipo di tessuto ottenuto attraverso un par- ticolare intreccio tra i fili dell’ordito e quelli della Ritorno in voga di tendenze della moda di un trama. Generalmente è utilizzato per la realizza- zione del panno e presenta la medesima imma- gine anche al rovescio. In passato il materiale Una ricerca realizzata, in genere, da professio- con cui viene prodotto è la seta o la lana. Nel nisti esterni alle aziende, che selezionano le ten- XIX secolo questa stoffa è ampiamente adope- denze generali più vicine al target specifico del- rata per le divise dell’esercito, ma in seguito è possibile fabbricare la s. in diverse pesantezze e viene impiegata soprattutto per abiti comuni, Riviste che presentano una forte selettività e per- come costumi da mare e capi esterni. Dal Nove- mettono di raggiungere un target di settore. Sono cento, invece, si usa produrla in fibre non natu- il mezzo privilegiato per la comunicazione di moda a livello business to business. La loro re- dazione è composta da giornalisti con elevate Figura professionale dell’alta moda il cui com- competenze nel campo della moda, che riesco- pito esclusivo è la supervisione dell’intero pro- no quindi a trasferire anche molte informazioni cesso produttivo: coordina, dirige e controlla le fasi dell’esecuzione artigianale del capo.
Un modello che, escludendo il → panier, rende Laboratorio in cui vengono prodotti i capi di un effetto simile gonfiando la gonna attraverso abbigliamento. Il termine è usato anche per in- particolari arricciature e imbottiture. Questa li- dicare l’artigianalità nella fabbricazione di un nea, detta polonaise, è poi ripresa come evolu- abito, differenziandola dalla realizzazione indu- zione del costume da viaggio e da equitazione, striale. Detta anche casa di moda, la s. femmini- formato da gonna scampanata, camicia bianca, le è il luogo in cui l’idea stessa di «moda» è sciarpa annodata e → redingote, giacca lunga e mutata nel tempo. Le più prestigiose s. italiane, aderente con grandi risvolti: uno stile austero, che producono gli abiti di haute couture secon- do un gusto propriamente italiano, sono Biki e Veneziani a Milano; Fontana, Marucelli, Cap- Letteralmente «veste-mantello», ha forma simi- pucci, Antonelli e Schuberth a Roma. Invece, un le al cappotto, ma è più stretto, tagliato in ma- vero stile italiano per la sartoria maschile, che niera da «segnare» la silhouette femminile; rea- non risenta degli influssi d’oltremanica, nasce solo a partire dalla metà del XX secolo. Diverse sono le modifiche apportate negli anni alle varie Gruppi di giovani degli anni Cinquanta; dichia- componenti dell’abito: giacca, pantaloni ecc. Nel rano una preferenza per la musica rock di Elvis corso del tempo la produzione artigianale degli Prestley e di Eddie Cochran e indossano giac- abiti maschili si è andata orientando sempre più verso la semplicità, la comodità e la naturalezza della figura, sia attraverso l’adozione di stoffe tutto nel settore della moda pronta e in Paesi, più soffici sia proponendo una silhouette più come gli Stati Uniti, dove la distribuzione ha raggiunto un notevole sviluppo in termini di bon- tà della gestione. Nell’accezione femminile, in- Spazio commerciale di medie dimensioni, su vece, il termine indica la sala in cui si presenta- strada o interno a centri commerciali.
no le collezioni ai compratori e dove si raccol- Riguarda tutti gli aspetti legati alla vendita (idee, assistenza, contatto interpersonale), finalizzati a Cappotto in tessuto non eccessivamente pesan- garantire un ottimo posizionamento del prodot- te, ideale per temperature moderate, da indossa- re sopra il vestito in ambienti esterni. Può pre- sentare linea, lunghezza e rifiniture variabili, a Eventi, apparentemente più pertinenti al mon- seconda delle linee uomo o donna, della voga in do rituale dello spettacolo che a quello tecnico- corso e dei gusti di chi lo indossa.
organizzativo della moda, in cui il prodotto ve- stimentario non è il protagonista assoluto. La loro Capo di biancheria intima prettamente femmi- funzione principale è aprire il nuovo ciclo sta- nile, usato già dagli antichi, indossato sotto la gionale — gli appuntamenti sono semestrali: gonna per mantenerla distesa, specialmente se collezioni primavera/estate e collezioni autun- questa è priva di fodera. In passato l’usanza pre- no/inverno — e presentare ufficialmente, con vede che se ne portino più di una contempora- circa sei mesi di anticipo, la produzione ai li- neamente, ma già agli inizi del XIX secolo le cenziatari, ai buyers e ai media. Ma, soprattutto, nuove silhouette filiformi imposte dalla moda la peculiarità di questa uscita pubblica consente mettono in disuso questo indumento. Tuttavia di comunicare al meglio l’immagine aziendale.
verso il 1840 si torna ad utilizzare la s., non sem- pre coprendola del tutto con la gonna. I materia- Spazio commerciale di piccole dimensioni, po- li con cui è prodotta nell’Ottocento sono preva- sto all’interno di insegne commerciali, gestito lentemente tessuti piuttosto leggeri, come lino, cotone e mussola, mentre sono adoperati quelli più pesanti per le sottogonne invernali. Sempre Nell’accezione maschile il termine indica la sfi- sensibile alle voghe del momento, la s. si «ade- lata tecnica, in cui vengono mostrate le «vere» gua» al colore rosso delle giubbe garibaldine in collezioni, cioè i modelli che saranno effettiva- auge negli anni successivi al 1860 ed è proposta mente prodotti. È in questo momento che av- in flanella rossa. Abbandonata quasi totalmente vengono le decisioni di acquisto dei buyers. Lo per tutto il Novecento, riappare solo negli anni show tecnico, o professionale, ha luogo all’in- Settanta, proposta da Lauren in cotone e in de- terno delle case di rappresentanza (chiamate an- che, al femminile, «le show-room») o direttamen- te sul punto vendita. Quest’ultima soluzione, In italiano «abbigliamento sportivo», è un termine oltre a essere organizzata con lo stesso fine basi- di origine americana volto a designare una tipolo- lare dell’altra, cioè la registrazione di ordini dei gia di abbigliamento non da sera, confortevole ma clienti-venditori, può servire da presentazione allo stesso tempo elegante, oppure degli indumen- diretta ai clienti finali e raccolta immediata de- ti assemblati in modo casuale; realizzato, comun- gli acquisti dei consumatori. È praticata soprat- que, sui modelli base delle attività ginniche.
Fenomeno che fissa ed esprime un’identità — Figura che gestisce un’attività commerciale con costruita sul gusto, sui valori e sul modo di vive- assortimento vario plurimarca, assenza di servi- re del proprio gruppo o ceto e della propria per- zio e prezzi scontati, garantendo lo smistamento sona — enfatizzandone i tratti di stabilità, l’in- delle rimanenze stagionali. Una variante, presen- sieme di elementi atti a formare un «discorso» te soprattutto in Inghilterra, sono gli outlet azien- che non sia completamente condizionato dalle dali gestiti direttamente dall’azienda.
variazioni delle mode, bensì vi si ponga trasver- Lunga striscia di stoffa, di formato generalmen- te rettangolare, da portare in maniera da coprire Abiti con una linea morbida e la vita segnata sotto le spalle per poi incrociarla sulla parte anteriore del busto. Viene indossata sugli abiti da sera spe- cialmente a metà Novecento, periodo in cui re- Figura che può definirsi come «artista del gusto gistra un notevole successo, appoggiata su una e dello stile», il suo ruolo si snoda sulla ricerca spalla o sciolta attorno al collo. In seguito, però, continua delle novità su cui si fonda il principio della moda. La massima espressione delle sue capacità è interpretare visualmente i desideri del Professione free-lance a metà strada tra l’area pubblico mentre abitano l’inconscio degli indi- aziendale e il settore della stampa, richiede una vidui, di cui la gente non ha ancora sviluppato formazione molto specialistica anche se non ne- un’idea precisa e cosciente. Gli s. si distinguono cessariamente tecnica. È un esperto del gusto, in: designer, free-lance e imprenditori.
abile nel creare «attorno all’abito» una forma di metacomunicazione, realizzandola attraverso È lo → stilista «creativo» incaricato di rielabo- altri oggetti di consumo, utili accessori o merci rare in maniera innovativa l’immagine di una obsolete da inserire nella rappresentazione ico- griffe senza identificarsi con l’identità ricono- nica dell’abito. Nell’ambito del lavoro redazio- sciuta della marca, bensì apportando il proprio nale è la figura professionale che seleziona gli abiti per un servizio fotografico e si occupa di richiederli agli stilisti; ma cura soltanto le im- È lo → stilista che concede il proprio talento magini e non i testi scritti, elaborati dai giornali- soltanto per una stagione, operando attraverso consulenze o proposte più o meno complete di prodotti (alcuni free-lance si occupano anche di Definizione elaborata nell’ambito della raziona- curarne l’immagine e il posizionamento sul mer- lizzazione della produzione operata nel XIX se- colo. Distingue lo spazio in cui sono riuniti sarti e tagliatori che collaborano alla confezione di È lo → stilista a capo di maison che portano il un abito, mentre le altre attività di finitura sono suo nome. Segue il ciclo di lavorazione dalla svolte dalle lavoratrici a domicilio.
scelta dei tessuti alla progettazione, per arriva-re alla comunicazione del prodotto finale. Opera in partnership con aziende che si occupano della produzione (concessa su licenza) e della distri- per il risultato finale dell’abito. Anche se esisto- no ormai macchinari in grado di assicurare la necessaria perfezione del taglio, l’artigianalità tivi ai modi o ai luoghi di produzione), sul quale di tale mansione resta indispensabile per alcuni vengono stabiliti i costi di una collezione.
modelli ed è una capacità professionale per cui Tipo di abito femminile ideato da Worth a metà Caratteristica mostrata già dagli abiti confezio- Ottocento, su ispirazione del completo maschi- nati in leggera mussolina. Ma, nella moda mo- le. Di qui il nome, derivante dal termine usato derna, si comincia a parlare di t. a partire dal per definire il sarto maschile ottocentesco, 1968, quando Yves Saint Laurent propone in l’unico capace di realizzare questo vestito, passerella una camicia sottilissima che lascia composto inizialmente da giacca e gonna, poi intravedere le linee del corpo. Pur se non accol- proposto anche con pantalone. Ha un’ampia ta mai senza polemiche e pur nella mancanza di diffusione anche nel corso del Novecento, va- una totale adesione ad essa da parte del pubbli- riamente reinterpretato da altri sarti, in parti- co, la voga per le stoffe trasparenti non cessa di colare da Chanel, che ne fa il simbolo del suo stile. Il t. rappresentava, e ancora oggi per molti versi rappresenta, la partecipazione del- Stilista leader che riesce a realizzare l’incontro la donna ad un mondo esclusivamente maschi- tra logica razionale industriale e creatività artisti- le: quello lavorativo. Il tratto mascolino è, in ca, dimostrando la globalità insita nel suo approc- alcuni casi, accentuato da altri accessori «ru- cio processuale, che mette insieme trasversalmen- bati» al guardaroba da uomo, come il gilet, la te fattori tra loro diversi (emozione e ragione; este- tica e funzione; qualità, servizio, comunicazio- ne). I t.s. forniscono così al consumatore, più che Laboratori di produzione che realizzano, in su- una tipologia di prodotti, un ambiente immagina- rio, che, non essendo soggetto alla temporalità, si presta a sensibilizzare il cliente sulle aspettative Esperto da consultare per la scelta del tessuto e fiduciarie della griffe. L’élite degli stilisti leader per la reale possibilità di ottenere un determina- in grado di muoversi su questo nuovo percorso to tessuto nel colore deciso originariamente, non rinuncia totalmente al cambiamento, ma lo eventualmente per inserire decorazioni forgiate trasferisce nell’ambito della «ricerca personale», da macchinari tecnologicamente avanzati, il cui in un costante dialogo interiore che affianca esi- risultato effettivo sarà il frutto di un lavoro tec- genza di forte riconoscibilità nella continuità di nico sperimentale tangibile solo poco prima del- tratti stilistici costanti ed evoluzione sperimenta- l’uscita della realizzazione finale dell’abito.
Se ne parla in riferimento a tutto ciò che viene Termine che risale al Settecento e deriva da Tul- realizzato da uno stilista, sia in termini di capi di le, nome della città francese di produzione. Si abbigliamento sia di accessori. È un’espressio- tratta di un materiale sottilissimo, trasparente e ne molto utilizzata nel penultimo decennio del con una fitta trama a fori esagonali, molto usato per abbellire vestiti, cappelli e soprattutto per realizzare vesti nuziali. In origine realizzato solo È il costo industriale unitario ottenuto dalla som- in garza o in seta, oggi lo si trova anche in fibre ma dei costi diretti e indiretti assoluti (non rela- e, innanzitutto, per sollecitarlo — che riguardi Denominazione comune dei «pantaloni da ha- la collezione stagionale o, più in generale, no- rem». Adottato liberamente — anche se senza tizie sull’azienda (servizi offerti, politiche ver- particolare entusiasmo — dalle donne francesi, so i dipendenti, piani di espansione, progetti questo capo è concesso alle inglesi soltanto nel ecologici ecc.). Il passo successivo è la rasse- gna stampa, cioè la raccolta di tutti gli articoli pubblicati e il monitoraggio in termini sia qua- Moda diffusasi nella seconda metà degli anni litativi (positivi/negativi) sia quantitativi (nu- Trenta. L’idea parte dal sarto della regina Elisa- betta, che ha scelto per lei, in lutto di Giorgio V ma impegnata in visite ufficiali all’estero, un Si dice di un capo (camicia, giacca, pantalone o intero guardaroba appunto bianco. Per le donne panciotto) che può essere indossato, indistinta- l’abito bianco per la sera diventa d’obbligo quan- mente, dall’uomo e dalla donna. Adottato sin dal 1968, è uno stile molto popolare negli anni Set- tanta, cioè nel periodo in cui entrambi i sessi Hanno ormai raggiunto una discreta diffusione le cominciano a indossare capi fino a quel momento tv che scelgono di focalizzare l’intera program- destinati esclusivamente all’altro sesso. Tuttavia, mazione su un solo argomento, cosicché oggi, sui tale voga è accolta senza polemiche solo a parti- canali di moda, si dispone di immagini delle sfi- late in qualsiasi momento della giornata; le im-magini arrivano da luoghi diversi e presentanosfilate, eventi, mostre e quant’altro appartiene al Termine derivato da vampiro, tema sul settore di riferimento, offrendo, in un flusso inin- quale, nei primi anni Venti, si producono vari terrotto, proposte stilistiche di ogni genere.
film. In questo periodo le dive del cinema pro- iettano sul mondo un nuovo tipo di donna: men- Termine derivante molto probabilmente dall’er- tre il processo di emancipazione è ormai avvia- rata trascrizione della voce scozzese twill (saia) to, si afferma un’immagine di marcata femmini- e dalla connessione ad essa di Tweed, nome del lità, il cui principale tratto distintivo è lo sguar- fiume che delinea il confine tra Scozia e Inghil- do languido; cappelli calati sulla fronte, lunghe terra, famoso per la presenza, nei dintorni, di frange ed un particolare trucco scuro sono usati industrie di tale tessuto. Con t., infatti, si desi- per mettere in risalto la sensualità del volto. Tut- gna un tipo di stoffa di lana mediamente pesan- to concorre a creare l’effetto fluido e sfumato te, ruvida al tatto, realizzata in diverse colora- del linguaggio cinematografico caratteristico zioni. Sin dalla fine del XIX secolo viene ado- dell’epoca e gli abiti, molto leggeri — in → crêpe perato soprattutto per farne abiti, sia femminili de Chine o chiffon — scendono morbidi, ma corti sia maschili, e scialli. Ne esistono diverse tipo- logie: il denegale, l’harris, l’home-spun, il Lin- Sottogonna nata in Spagna verso il 1550. Ini-zialmente è realizzato in feltro, viene poi am- pliato con l’aiuto di cerchi fatti con stecche di balene o di vimini. La versione esagerata del (press release) da inviare ai giornalisti per for- 1575, costituita da un largo cerchio di metallo, è nire dati utili alla redazione di un «pezzo» — chiamata v. a ruota o alla francese.
La prova del muoversi dentro l’abito, l’anticipa- Il rapporto tra moda e tecnologia si svi- zione dell’effetto che le suggestioni creative luppa nella ricerca dell’abito intelligente, che avranno una volta indossate e la potenzialità delle permette di «portarsi addosso» le informazioni, cercando di far dialogare tra loro i capi e gli ac- cessori, facendo del proprio corpo una rete loca- L’abito futurista rielaborato, nello spirito mari- le personale. Con il w. l’abito si fa «chip» e in- nettiano, per glorificare la guerra durante l’in- globa le tecnologie, dando loro un posto all’in- tervento italiano nel primo conflitto mondiale; il manifesto futurista è ripubblicato col titolo Il Figura professionale specializzata nell’uso di una «grafica sensibile», cui si sono rivolti molti sti- Filmati da trasmettere su uno schermo televisi- listi famosi per ottimizzare l’efficacia della co- vo, che, con le vetrine, costituiscono gli strumenti municazione via Internet. I nomi dei w-d. si tro- della comunicazione nei punti vendita. Nella loro vano, in genere, alla fine di ogni home page.
realizzazione l’elemento centrale sono gli spez- zoni di girato delle sfilate, cui si affiancano altre È il commesso virtuale, incaricato di illustrare immagini pubblicitarie del marchio, degli stili- all’utente le caratteristiche tecniche degli abiti sti, dei testimonial o delle modelle. Possono di- ventare mini-storie o brevi documentari, il cui protagonista principale è sempre la casa di moda.
La scuola di arti applicate di Vienna, dove, nei primi anni del Novecento, si costituisce un la- Categoria che indica abiti d’epoca usati. È il boratorio stabile dedicato alla moda sotto la guida modo per recuperare capi del passato che hanno di Eduard Wimmer-Wisgrill. Le proposte inno- fatto tendenza, riproponendoli così com’erano, vative degli artisti — gli abiti ispirati, ad esem- senza rielaborazioni. La novità è solo nella ri- pio, alla morbidezza orientale come quelli dise- contestualizzazione dell’abito storico e d’annata gnati da Gustav Klimt — vengono realizzati solo nel tempo presente. A partire, dunque, dai creato- raramente. Tuttavia, lo spirito della sperimenta- ri, ai cacciatori di idee, alle cultrici di moda, alle zione che caratterizza il transito tra Otto e No- attrici, alle studentesse, si è formata una nuova vecento persuade una personalità come il sarto tipologia di consumatore: l’adepto del v. La de- Paul Poiret a modificare radicalmente la figura finizione non è casuale, in quanto tale pratica si femminile, proprio basandosi sul lavoro di sca- pone come un «movimento», con tanto di leader vo e di rilettura mitologica compiuto, sulle tra- (Angelo Caroli), che trova visibilità in una mo- dizioni antiche o esotiche, dai mercati dell’in- stra annuale (al Castello di Belgioioso, Pavia).

Source: http://www.altascuolapelletteria.it/wp-content/uploads/2011/11/glossario.pdf

Cbt 443 altered mental states

Emergency Medical Services Division Public Health – Seattle / King County 401 5th Avenue, Suite 1200 Seattle, Washington 98104-2333 (206) 296-4693 Altered Mental States Introduction Consciousness is being awake and aware of your surroundings, thoughts, ideas and emotions. Injury or illness can bring about varying degrees of consciousness ranging from confused to lethargic to unconsc

essential blepharospasm & hemifacial spasms

ESSENTIAL BLEPHAROSPASM & HEMIFACIAL SPASMS Thomas Bersani, MD Essential blepharospasm and hemifacial spasms are facial muscle spasm disorders, which cause involuntary closure of the eyelid and can limit visual function. ESSENTIAL BLEPHAROSPASM is a type of dystonia or movement disorder, involving the eyelid closing muscles. Other muscles including the lower facial muscles, speech muscles o

Copyright © 2010-2014 Drugstore Pdf Search